Le azioni previste dal progetto Volare Alto nella Valle degli Iblei si sviluppano nell’intero territorio dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, comprendente i Comuni di Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla.

Il progetto è strutturato da un insieme di interventi di prevenzione primaria che mirano a dare una prima risposta alla problematica della diffusione dell’abuso di “alcol”, “droghe ricreazionali”, del “gioco d’azzardo” e dell’uso eccessivo e distorto di “internet”, fra i giovani del territorio.

Esso intende agganciarsi, principalmente, ma non solo, all’universo della scuola in quanto agenzia educativa che accoglie la stragrande maggioranza dei giovani costituenti il target d’intervento, mirando ad un traguardo ambizioso: quello di una copertura dell’intero universo giovanile in considerazione.

Oltre all’universo scolastico, il progetto intende agganciarsi anche a tutte quelle “agenzie educative informali” con cui il giovane si trova a contatto nel tempo libero (associazioni sportive, associazioni giovanili e di volontariato, contesti di aggregazione diurna, contesti di aggregazione notturna,ecc.).

L’intento è infatti quello di far si che la maggior parte degli “educatori adulti” con cui i giovani vengono a contatto nella loro vita quotidiana, possa farsi un’idea di cosa siano le “droghe ricreazionali”, quali siano gli effetti ed i rischi connessi all’assunzione di alcol, e agli effetti e le patologie causate dal gioco d’azzardo e da un uso eccessivo di internet.

Gli insegnanti, in particolare, avranno il compito di svolgere una fondamentale funzione di “moltiplicatore” di risorse, rispetto al contesto territoriale, e di cinghia di trasmissione della campagna informativa/educativa per ciò che riguarda la situazione interna delle scuole d’appartenenza.

Proprio in virtù di tale “universalità” d’approccio, il progetto mira contestualmente a creare trasversalmente sul territorio le condizioni di base affinché nuove, ulteriori e più specifiche azioni possano essere in futuro attivate da soggetti che avranno tutti gli strumenti per sapersi muovere nella problematica con autonomia e competenza, e che, in un’ottica di integrazione operativa, saranno in grado di programmare linee d’intervento sempre più adeguate alle esigenze del territorio, in un’ottica sia preventiva, che diagnostica e riabilitativa.

Il progetto Volare alto nella Valle degli Iblei, pertanto, attiva una serie di interventi  di prevenzione primaria finalizzate al miglioramento della qualità della vita, alla tutela della salute e al contrasto della diffusione di nuove dipendenze patologiche rivolte a studenti, insegnanti, famiglie e soggetti istituzionali del territorio.

In particolare intende:

  • Creare una base conoscitiva e un dispositivo di pratiche e saperi in grado di realizzare un modello flessibile di intervento integrando le risorse territoriali;
  • Mettere in relazione la scuola ad esperienze territoriali di ricerca ed intervento sociale;
  • Creare i presupposti per lo sviluppo di una relazione, con caratteristiche di continuità, tra gruppi giovanili, istituzioni scolastiche, servizi socio-sanitari territoriali, enti locali e strutture del terzo settore;
  • Attivare processi formativi di analisi e comprensione dei fenomeni afferenti il mondo giovanile e studentesco;
  • Perseguire la promozione di interventi finalizzati ai temi dell’educazione alla salute, della prevenzione e della riduzione del danno, con particolare riferimento alle droghe ricreazionali;
  • Promuovere la consapevolezza sulle problematiche e sui rischi connessi all’uso/abuso di sostanze alcoliche e psicoattive nella popolazione;
  • Intervenire sugli stili di divertimento proponendo alternative alla cultura dello “sballo”;
  • Ridurre i rischi legati alle azioni agite sotto l’effetto di sostanze nell’immediato;
  • Raccogliere ed elaborare dati epidemiologici sulla diffusione del fenomeno;
  • Sensibilizzare i gestori dei locali sulle problematiche legate ai consumi nel mondo della notte.

Gli obiettivi specifici del progetto sono quelli di:

  • Realizzare un’informazione mirata e capillare, anche attraverso il sito web del progetto;
  • Offrire un modello informativo di tipo “orizzontale”, non calato dall’alto;
  • Attuare una campagna di cicli seminariali di sensibilizzazione (1 seminario a Canicattini, 1 seminario a Palazzolo, 1 seminario per Buccheri-Buscemi, 1 seminario per Cassaro-Ferla, 1 seminario per Sortino) rivolti a tutti i docenti, agli studenti e ai genitori degli istituti di istruzione secondaria di primo grado, finalizzata a fare acquisire maggiori informazioni sui vari temi oggetto del progetto;
  • Attivare una “Task force” in ognuna delle Istituzioni Scolastiche coinvolte in ogni Comune dell’Unione che agiscano come “antenne” delle realtà scolastiche giovanile e che si confrontino con l’equipe di diagnosi precoce del progetto;
  • Fare emergere, se possibile, una richiesta di aiuto da parte di coloro che fanno uso di sostanze psicoattive o dei familiari di chi ne fa uso;
  • Fornire un servizio di counselling, ascolto, sostegno e animazione (equipe di diagnosi precoce) a supporto dei ragazzi e delle loro famiglie in grado di farsi carico delle segnalazioni pervenute e di integrarsi con gli operatori specialisti dell’Asp e dei servizi sociali dei Comuni;
  • Integrare gli interventi del progetto con le altre azioni che incidono nel territorio in tema di disagio giovanile e di lotta alle dipendenze;
  • Elaborare strategie e strumenti comunicativi in sintonia con il linguaggio del target;
  • Avviare reti di collaborazione con il territorio, con particolare riferimento ai “gestori” classici del divertimento e del mondo della notte;
  • Coinvolgere il target nelle azioni loro rivolte (peer educator) e nell’elaborazione dei messaggi di marketing sociale.
  • Costituzione di un Gruppo di Progetto come luogo di confronto e di incontro fra tutti gli operatori pubblici e privati delle agenzie educative e socio-sanitari.