LA DROGA DISTRUGGE, È DIMOSTRATO

 

Gli scienziati hanno dimostrato che tutte le sostanze stupefacenti, in vario modo, danneggiano il cervello, perché agiscono sui sistemi che lo fanno funzionare.

Nella maggior parte dei casi, il processo di danneggiamento è lento e non percepito immediatamente dalla persona, che non avverte i cambiamenti della sua personalità.

Ma chi gli sta vicino si.

L’evoluzione può essere irreversibile. Le parti del cervello deteriorate non funzionano più come prima e faranno molta fatica a riprendere il loro normale funzionamento. Spesso, poi, i danni sono irreparabili.

La droga agisce sui centri del cervello che controllano funzioni fondamentali per la vita e il futuro di ognuno di noi. I danni provocati dalle droghe sono ancora più gravi se tali sostanze sono utilizzate prima dei 20 anni, perché possono interferire con la normale maturazione del cervello che, in questa fase, è nel pieno del suo sviluppo.

ECCO COSA DISTRUGGE LA DROGA

Le motivazioni: la spinta a raggiungere gli obiettivi e ad affrontare le sfide, come conquistare un buon risultato nello sport o un bel voto a scuola, ovvero perseverare in un percorso che porti alla realizzazione dei propri sogni e progetti.

Le emozioni: la capacità di “vivere davvero”, di “percepire la vita” in maniera reale, intensa,

appagante e ricca di senso, fuori dalla noia e dal vuoto.

Le relazioni: la fiducia, la capacità di fare amicizia, di saper ascoltare e capire gli altri, di vivere veramente le storie d’amore, di essere credibile e affidabile. In definitiva, la capacità di dare e ricevere dal mondo.

La capacità di decidere: la capacità di analizzare e distinguere i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta, da quelle piccole e da quelle grandi; la fermezza e la libertà di pensare con la propria testa, senza condizionamenti e senza farsi influenzare dagli altri e, ancor meno, dalle droghe.

Le droghe danneggiano la parte più positiva di noi e riducono la possibilità di diventare persone libere ed affidabili.

PER IL NOSTRO CERVELLO TUTTE LE DROGHE SONO PESANTI

Tutte le droghe fanno male al nostro cervello. Non esistono droghe “leggere”. È provato, inoltre, che anche le droghe erroneamente definite “leggere” creano dipendenza e possono provocare o far emergere patologie psichiche permanenti e gravi. In molte persone, queste droghe sono state la caduta verso altre sostanze stupefacenti sempre più potenti e lesivi.

IL DIALOGO PROTEGGE

Gli adolescenti, si trovano in una fascia di età in cui sono particolarmente fragili e potrebbero essere più esposti al rischio della droga.

Per proteggerli da questo pericolo, occorrono fermezza e attenzione e un dialogo sempre aperto. É importante PARLARE ma anche VIVERE esperienze quotidiane con loro.

CHE COSA SERVE?

  • Serve prevenzione. Parlare di droghe con i ragazzi a 16 o 17 anni potrebbe essere già tardi: bisogna cominciare prima: l’età ideale è tra i 10 e i 14 anni, periodo in cui i giovani sentono ancora molto l’importanza degli adulti.
  • Serve chiarezza. Un NO secco e fermo all’uso di tutte le droghe, senza alcun dubbio o incertezza tra leggere e pesanti. Un atteggiamento “tollerante” è pericoloso perché viene spesso interpretato dai ragazzi come un “possibile tacito permesso” all’uso.
  • Servono regole. La comprensione e l’ascolto sono importanti, ma è necessario accompagnarli con un insieme di regole semplici e precise, su cui il ragazzo potrà costruire le basi della propria maturazione, del proprio equilibrio e della sua autodeterminazione.
  • Serve attenzione. Non avere timore, anche a costo di discutere con loro, di chiedere il motivo di comportamenti che appaiono strani o sospetti. Molti genitori scoprono drammaticamente la tossicodipendenza dei figli, anche minorenni, dopo molti anni che hanno iniziato ad usare droghe.

È necessario intervenire prima. Per qualsiasi dubbio, consiglio o confronto, rivolgetevi ai centri specializzati del vostro territorio.

LE SOSTANZE

CANNABINOIDI

MARIJUANA, ERBA, HASHISH, FUMO, CIOCCOLATO, MARIA, SHIT, CANNA, SPINELLO

Effetti

Il principio attivo della cannabis più noto è il THC, ma all’interno della pianta ce ne sono tanti altri e dalla loro combinazione spesso dipendono gli effetti.

Questi sono soggettivi e variano in relazione alla dose e alla modalità di assunzione, oltreché all’ambiente e alla personalità del soggetto. La marijuana, quando inalata dal fumo di sigaretta, ha un effetto massimo raggiunto in 30 minuti e della durata di circa 2 ore. Quando viene ingerita, abbinata con dei cibi o sotto forma di infuso (the), gli effetti sono ritardati, iniziano dopo 45 minuti se si è a stomaco vuoto, 2 ore se a stomaco pieno; l’effetto può protrarsi da 6 a 12 ore.

Difetti

Gli effetti sull’apparato respiratorio sono paragonabili a quelli causati dal tabacco, praticamente i danni di una canna si possono equiparare a quelli di 4 sigarette fumate contemporaneamente, sia perché il fumo viene trattenuto più a lungo, sia perché utilizzando dei filtri diversi da quelli delle sigarette, il fumo è più caldo. Dopo l’assunzione di cannabinoidi si registrano un aumento dello stimolo della fame (la cosiddetta fame chimica), occhi arrossati e problemi di salivazione.

Come nel caso dell’abuso di alcol o tabacco si ha un calo delle difese immunitarie con conseguente predisposizione dell’organismo a contrarre infezioni di vario genere come ad esempio micosi e dermatiti.

Il dosaggio elevato può provocare effetti spiacevoli come: deficit di memoria e attenzione, manie di persecuzione, instabilità dell’umore, confusione, ansia, tachicardia, mal di testa, senso di pesantezza. In caso di abuso è facile sentirsi male arrivando al “collasso” caratterizzato da pallore, sudorazione fredda, nausea e capogiri.

Socialmente

Se ci si trova in un gruppo nel quale non si sta bene si rischia di entrare in “paranoia”. La cannabis ha inoltre un effetto che compromette i rapporti formali e di gerarchia rendendo insopportabili i rapporti imposti dalle convenzioni. Per questo è sconveniente l’assunzione in situazioni in cui i rapporti siano di lavoro, di studio o di impegno non ricreativo.

L’impressione che si studi meglio dopo aver fumato è falso; in realtà si tende a distrarsi e non considerare l’impegno inderogabile: si rischia così di combinare guai.

Abusando di questa sostanza si rischia di non valorizzare o di non gustare la vita da “regolari” e di cercare di vivere i momenti ricreativi sempre “fumati”, in particolar modo se si appartiene ad un gruppo in cui si fuma spesso.

ECSTASY

CALA, PASTA, PILLOLO, CHICCA….

L’ecstasy (o MDMA) è un composto sintetico, normalmente venduto in pasticche o capsule, raramente in polvere. Si tratta di un derivato dalle anfetamine e appartiene alla famiglia chimica delle fenetilamine. L’ecstasy, essendo spesso prodotta in laboratori clandestini, può contenere di tutto compreso piombo e veleni.

Effetti

L’ecstasy “sale” dopo circa mezz’ora/un’ora dall’assunzione e gli effetti possono durare per 4/6 ore per poi “scendere”. Gli effetti sono soggettivi e risentono molto del modo e dell’ambiente in cui viene assunta la sostanza.

In genere si ha una sensazione di maggiore sintonia con gli altri, di intimità e vicinanza; fa sentire carichi, eccitati e al tempo stesso rilassati; rimuove le barriere emotive e comunicative; intensifica le percezioni sensoriali.

Difetti

I giorni successivi all’assunzione possono essere caratterizzati da depressione e stanchezza e il desiderio di riprovare diventa ossessivo; si rischia di vivere da zombie per tutta la settimana aspettando il sabato!

Provoca un sensibile aumento della pressione sanguigna, tachicardia e aumento della temperatura corporea; causa anche secchezza delle fauci, tremori, tensione muscolare e mascellare, nausea, crampi ed eccessi di sudorazione, disturbi visivi e attacchi di panico.

Il rischio maggiore che si corre con l’ecstasy è il colpo di calore: essendo consumata maggiormente in discoteca dove ci si muove parecchio, si suda molto, magari si consuma contemporaneamente anche alcol, si favorisce ulteriormente la disidratazione; tutto ciò, insieme all’innalzamento della pressione sopra la soglia di allarme, può portare al collasso, al blocco renale, alla trombosi. Il colpo di calore può essere mortale.

Danni al cervello

L’ecstasy causa modificazioni del cervello. Dagli studi condotti sono emerse evidenze a sostegno dell’ipotesi di un danno anatomico sia al sistema della serotonina (neurotrasmettitore che regola il sonno e l’umore) che a quello

della dopamina, due sostanze chimiche che nel nostro cervello trasmettono i segnali da una cellula nervosa ad un’altra. E’ stato provato che usare l’ecstasy aumenta di molto il rischio di danneggiare il sistema nervoso: si può andare incontro a forti depressioni, con casi di pulsioni aggressive dirette contro gli altri o contro se stessi, fino ad arrivare, in alcuni casi, al suicidio.

COCAINA

BAMBA, COCA, NEVE

È un estratto semisintetico della foglia di coca. Dopo la raffinazione chimica si presenta sotto forma di polvere inodore bianca (se estratta con la benzina), rosa (se estratta con il gasolio) o di “roccia” o cristalli (free base o crack).

Cocaina e taglio

Come per tutte le altre droghe illegali è impossibile determinare il contenuto di una “dose” ed i suoi effetti, prima dell’assunzione, poiché nel percorso del trasporto dai paesi produttori ai paesi consumatori, le sostanze utilizzate per “tagliare” il composto puro sono molte e non tutte “innocue”: caffeina in polvere, paracetamolo, efedrina, glucosio, destrosio, barbiturici, insetticida, detersivo in polvere, gesso per intonaco, farmaci di vario tipo, stricnina, anfetamina, additivi, solventi o scarti di lavorazione.

Il taglio più comune con cui la si può trovare sul mercato illegale sono le anfetamine o altre sostanze ad effetto stimolante.

Assunzione ed effetti

La cocaina oltre ad essere sniffata o iniettata in vena può essere fumata o masticata (le foglie). Gli effetti, così come i tempi di “salita” e di “discesa”, dipendono dalla modalità di assunzione:

sniffata: è il metodo di assunzione meno dannoso (il tempo di assorbimento si allunga e il rischio di overdose si abbassa notevolmente), anche se non è esente da rischi per la salute. Usare la stessa cannuccia per sniffare in gruppo può essere fonte di trasmissione di malattie come l’epatite C, perché piccole tracce di sangue possono rimanere sulla cannuccia;

fumata: è la modalità di assunzione con cui la sostanza raggiunge il cervello più velocemente. Viene preparata una soluzione in acqua sopra un sottile foglio di alluminio. Con il surriscaldamento del composto e la susseguente inalazione dei vapori con l’uso di una cannuccia, la sostanza entra nel flusso sanguigno attraverso i polmoni. Gli effetti sull’organismo sono quasi immediati e durano da i 15 ai 20 minuti circa. Fumare espone le prime vie respiratorie ed i polmoni al contatto con vapori caldissimi, con conseguenti danni ai tessuti. A lungo andare si può andare incontro ad asma e gravi difficoltà respiratorie;

iniettata: con queste modalità di assunzione, un grosso quantitativo di sostanza passa dal flusso sanguigno direttamente al cervello. Anche in questo caso gli effetti durano non più di 20 minuti. Iniettare è di gran lunga la modalità di assunzione più rischiosa, soprattutto rispetto al rischio di contrarre malattie infettive (fra cui l’AIDS ed epatiti). Inoltre ripetute iniezioni causano danni alla pelle e alle vene (ulcera, ascessi, collassi dei vasi sanguigni) e se le condizioni igieniche non sono soddisfacenti c’è il rischio di gravi infezioni (tetano, setticemia o endocarditi).

masticata: masticare le foglie mature della pianta è una pratica inesistenze nel mondo occidentale, mentre è fra le più diffuse nei i paesi produttori(Bolivia, Colombia e Perù). Questo è di gran lunga il metodo di assunzione meno dannoso per la salute, in quanto l’assorbimento avviene attraverso la digestione, ed è lento e graduale. La masticazione delle foglie protratta nel tempo può portare a conseguenze deleterie per i denti (carie, indebolimento delle gengive, ecc…).

Crack o free base

Dalla trasformazione della cocaina deriva il crack, una sostanza in cristalli che si assume con apposite pipe di vetro o legno inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli. È molto facile diventare dipendenti da questa sostanza e i rischi che si corrono sono ancora più alti della cocaina in polvere. Un consumo continuato e prolungato può portare all’alienazione dell’individuo con sintomi simili alla schizofrenia o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni. Nelle donne incinte è elevato il rischio di aborto, di dipendenza fisica del neonato e di problemi neurologici e circolatori del feto.

N.B. Ricorda che le “droghe da strada” sono prodotti del mercato nero e quindi possono contenere sostanze da taglio che possono provocare “effetti e difetti” diversi dalle sostanze originali.

Effetti

Euforia immediata, un sentimento di potenza fisica ed intellettuale, sicurezza, fiducia, aumento del desiderio sessuale, indifferenza al dolore, alla fatica, alla fame; molta voglia di parlare, muoversi e camminare. Gli effetti sono immediati e durano tra i 15 e i 20 minuti.

Difetti

Anche l’assunzione di poche dosi può dare un’irrefrenabile desiderio di rinnovare l’esperienza, creando quella dipendenza psicologica che porta ad aumentare dosaggi e assunzioni, fino alla dipendenza totale. Tale condizione provoca la scomparsa degli effetti piacevoli fino ad arrivare all’assunzione per restare normali e combattere le crisi d’astinenza.

I disturbi più frequenti nei consumatori abituali di cocaina sono a carico dell’apparato cardio-circolatorio (aritmie cardiache, problemi di circolazione ecc.) e un uso prolungato della sostanza può indurre stress, irritabilità, disturbi del sonno, infertilità, inappetenza, decadimento delle facoltà mentali, depressione, attacchi di panico, paranoie, comportamento violento, psicosi, in alcuni casi anche deliri e allucinazioni e danni seri al sistema nervoso. L’uso prolungato per via nasale può provocare danni alla mucosa e si rischia la perforazione del setto. La morte di solito può sopraggiungere per overdose o per colpo di calore.

EROINA

ERO, ROBA, LALLA

E’ un derivato semisintetico dell’oppio che si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca, marrone più raramente rossastra o di piccoli granuli. Costituito in realtà da una miscela di sostanze la cui composizione è molto variabile.

La “dose” è confezionata in un piccolo pezzo di carta argentata oppure in bustine di plastica.

Eroina e taglio

La percentuale di eroina contenuta nella “dose” o “bustina” può variare notevolmente a seconda del numero di passaggi intermedi dal produttore al consumatore: si va dal 50% e oltre, alla traccia minima (meno dell’1%).

In media, la percentuale di eroina contenuta in una “dose”, si aggira attorno al 10%. Proprio a causa della notevole variabilità della percentuale di eroina che si può trovare nella “bustina”, il consumatore non ha alcun modo di sapere la quantità di eroina pura che sta per assumere.

Le altre sostanze che possono essere presenti nell’eroina “da strada” sono classificabili in:

sostanze che, pur non avendo effetto stupefacente, simulano alcune caratteristiche dell’eroina (ad es. il sapore amaro). Queste sostanze sono indicate con il nome di adulteranti (ad es. caffeina, procaina, lidocaina, fendimetrazina, aminofenazone, barbiturici, chinina e la stricnina);

sostanze aggiunte con l’unico scopo di diluire l’eroina e di realizzare quindi un maggior profitto dalla vendita. Queste sono indicate con il nome di diluenti (ad es. zuccheri, acido citrico, bicarbonato, acido borico);

sostanze estratte dall’oppio assieme alla morfina e presenti nella bustina da strada come impurezze (ad es. acetilcodeina, narcotina, papaverina).

Assunzione ed effetti

L’eroina può essere:

iniettata in vena (“pera”, “buco”) dopo aver sciolto il contenuto della “bustina” in acqua. L’iniezione di eroina, provoca nel giro di pochi secondi una forte sensazione di piacere “flash” spesso descritta come un intenso orgasmo sessuale, accompagnata da una sensazione di euforia e di vampate di calore. Dopo questo effetto, che dura pochi minuti, subentra una seconda fase caratterizzata da calma, rilassatezza, soddisfazione e distacco dalla realtà. Questo effetto si esaurisce entro 2/6 ore dall’iniezione;

inalata sotto forma di polvere, “sniffata”, o fumata. Queste modalità di assunzione vengono in genere scelte sia nell’errata convinzione che l’eroina se non iniettata in vena non produca dipendenza, sia per evitare i rischi d’infezione che sono associati al buco. Gli effetti sono qualitativamente uguali a quelli provocati dall’iniezione in vena, ma sono meno rapidi e meno intensi.

Difetti

Anche l’assunzione di poche dosi successive può generare dipendenza psicofisica. Tale condizione richiede da subito un aumento del dosaggio e può generare crisi di astinenza. L’uso continuo provoca la scomparsa degli effetti piacevoli, fino ad arrivare all’assunzione per restare normali e combattere le crisi di astinenza: ansia, sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, vampate di calore alternate a sensazioni di freddo, crampi e dolori addominali, compaiono dopo alcune ore dall’ultima dose; dopo 36 ore spossatezza, aumento della pressione e della temperatura, tachicardia, respirazione rapida.

La crisi può protrarsi fino a 10 giorni; nei sei mesi seguenti si possono verificare insonnia, malessere diffuso, depressione, irritabilità: fattori questi che possono determinare ricadute. Chi la assume fumandola utilizzando un foglio di alluminio, dal quale si possono liberare dei componenti nocivi, non corre i rischi di contagio con agenti patogeni che si trasmettono attraverso il sangue, ma in generale può avere danni gravi ai polmoni e alle vie respiratorie.

I danni derivati dall’uso di “eroina da strada”, sono devastanti: abbassamento delle difese immunitarie, flebiti, ascessi, sudorazione, irritabilità, depressione, stati di angoscia. La vita diventa disordinata, l’alimentazione casuale e povera. Fra i rischi correlati, quello di contrarre aids e epatiti o altre malattie invalidanti, nel caso di scambio di siringhe infette e altri strumenti utilizzati per l’assunzione come: cucchiaino, fondo di lattine, boccette d’acqua e altro.

Anche nel caso di chi usa la propria siringa non disinfettandola tra un uso e l’altro rischia di contrarre epatiti. Nelle donne si ha una diminuzione di fertilità e la scomparsa del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto. L’overdose porta alla morte.

Socialmente

Chi dipende da questa sostanza ha uno stile di vita disordinato: l’unico suo obiettivo è farsi a tutti costi: diviene un emarginato e perde tutti gli altri interessi, considera gli altri, amici e parenti che siano, come una fonte di denaro, con assillanti ricerche di prestiti e furti.

Pur di ottenere una dose, il tossicodipendente, può perdere qualsiasi senso di rispetto e di dignità, facendo qualsiasi cosa: prostituzione, attività criminali di ogni genere.

ANFETAMINE

SHABOO (ICE), SPEED, AMFE…

Stimolanti chimici che si trovano in commercio sotto forma di pasticche, capsule o più raramente in polvere. In questo secondo caso l’assunzione avviene via endovena o sniffandola. Sono presenti in molti farmaci dimagranti. In molte occasioni sono spacciati come ecstasy o acidi (LSD).

Effetti

Aumento delle capacità di attenzione e di vigilanza. Eccitazione, euforia, sensazione di invulnerabilità ed onnipotenza; non si ha sonno, non si avverte stanchezza né fame, si parla a raffica, le pupille si dilatano.

Difetti

Tachicardia e aumento della pressione sanguigna, crampi e mascelle digrignanti; ansia, depressione, irritabilità, paranoia, allucinazioni. Dopo l’effetto di esaltazione segue una sensazione di spossatezza e la tentazione di riassumere un’altra dose è molto forte, rischiando di posticipare la fase depressiva, ritrovandosela però amplificata.

La dipendenza da anfetamina provoca manie di persecuzione e ossessioni dovute anche alla mancanza di sonno e di un’adeguata alimentazione: da qui l’aspetto trasandato e allucinato, tipico di chi ne abusa. Spesso si arriva all’isolamento, alla paranoia, a comportamenti violenti, dato l’azzeramento delle capacità di autocritica e di valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Dosi eccessive possono provocare coma, febbre, convulsioni; l’overdose può portare alla morte.

GHB

DROGA “DELLO STUPRO”, ECSTASY LIQUIDA, SOMATOMAX, SCOOP

L’Acido Gamma Idrossi Butirrico (GHB) nasce nel 1960 come farmaco in grado di indurre uno stato di anestesia profonda con scarsi effetti depressivi per il cuore e per il respiro. Viene, tuttavia, poco usato in anestesia per le sue scarse capacità analgesiche e per il rischio di indurre convulsioni o si trova sul mercato clandestino sotto forma di polvere, capsule o, più frequentemente, come liquido incolore dal gusto salato.

Effetti

Dagli anni ’80 in poi GHB una sostanza utilizzata in palestre e fitness center in virtù di presunte attività anabolizzanti (sembra che sia uno stimolatore dell’ormone della crescita, aiuti a perdere peso e ad aumentare il volume muscolare) e pochi anni dopo si diffonde, per le proprietà allucinogene, come vera e propria sostanza d’abuso. Da alcuni anni il GHB è salito agli “onori” della cronaca con il nome di “droga da stupro“, a causa dei suoi effetti euforizzanti e socializzanti (la prassi è scioglierlo di nascosto nella bevanda della vittima).

Viene assunto in occasione di rave party e nelle discoteche come sostituto di alcool, ecstasy e amfetamine oltre che utilizzato a dosi più elevare come anestetico per rendere incoscienti le vittime di stupri o di furti che al risveglio non ricordano di aver subito l’aggressione o lo stupro.

Difetti

Gli effetti principali del GHB sono: stato confusionale, perdita del senso della realtà e della capacità di coordinamento. Compaiono spesso nausea, vomito e problemi muscolari. Può indurre un abbassamento della capacità di resistere a compiere o a subire atti contro la propria volontà. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, collasso, coma e morte.

La sua assunzione provoca un senso di stordimento, incapacità di reagire e perdita anche della memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare ciò che è accaduto nelle ultime ore. Più la dose è elevata, più aumenta il rischio di nausea, vomito e vertigini, mal di testa, confusione, problemi respiratori e disturbi della memoria. Possono inoltre manifestarsi contrazioni muscolari incontrollabili simili ai sintomi di una crisi epilettica. Oltre ai rischi per la salute, particolarmente inquietante è il fatto che questa sostanza può essere aggiunta di nascosto alle bevande per favorire la violenza sessuale. In caso di consumo da lungo tempo ed in forti quantità, sono state osservate situazioni di dipendenza fisica accompagnata dai sintomi dell’astinenza.

Precauzioni

L’unica prevenzione possibile è quella di ricordare che, per fare effetto, il GHB deve essere ingerito.

Si deve evitare (ad esempio) di accettare bevande da sconosciuti soprattutto quando vengono offerte gratuitamente da contenitori non sigillati o direttamente nel bicchiere.

 ALLUCINOGENI

ACIDI, CARTONI, TRIP, MICROPUNTE, FUNGHETTI, MAGIC MUSHROOM, LSD….

Per allucinogeni si intendono sostanze diverse tra loro ma simili per gli effetti che producono:

Funghi di psilocibina, cioè lunghi funghi scuri che con l’essicazione tendono a diventare più scuri fino ad assumere un colore bluastro;

Peyote, ovvero un cactus che contiene vari principi attivi tra cui anche la messalina, si consuma in forma di “bottoni” freschi o secchi;

LSD, prodotto di sintesi venduto sotto forma di pillole di varie dimensioni, di francobollini o zollette di zucchero. Ne esistono diversi tagli che influenzano molto gli effetti, in particolare il down finale.

Gli allucinogeni non producono assuefazione ma generano una fortissima tolleranza: cioè assumendo la stessa sostanza a pochi giorni di distanza nonfa più effetto.

Effetti

Non esistono veri e propri effetti ricercati poiché l’esperienza è fortemente soggettiva, imprevedibile, caotica, varia a seconda del contesto, della personalità e dallo stato d’animo al momento dell’assunzione. Effetti comuni sono: confusione percettiva e cognitiva, impossibilità a compiere le azioni anche più banali, perdita del senso del tempo, difficoltà a distinguere tra reale e immaginario, forti sensazioni e immagini di terrore e/o beatitudine.

La durata dell’esperienza varia da 4 a 12 ore; è possibile che a distanza di alcuni mesi si abbiano flash back. Può capitare cioè, che l’esperienza psichedelica si ripresenti, all’improvviso, di fronte ad un qualsiasi stimolo visivo (ad es. incrociando i fari di una macchina che viaggia in senso opposto).

Difetti

Durante l’esperienza possono verificarsi attacchi di panico. L’uso prolungato può provocare psicosi o l’emarginazione in una realtà separata dal reale. Soggetti fragili e vulnerabili possono rimanere gravemente squilibrati per moltissimo tempo fino a riportare danni permanenti all’equilibrio psichico. Se assunte da adolescenti ci sono forti rischi di influenze negative nello sviluppo del pensiero consapevole e della concezione del mondo. Le esperienze di gruppo con allucinogeni spesso alterano la vita delle persone cambiando in maniera imprevedibile relazioni e amicizie tra le persone che vi hanno partecipato.

Le conseguenze più devastanti sono: paranoie ed attacchi di panico che possono indurre al bad trip (brutto viaggio).

I casi di morte che si sono verificati sotto l’effetto di LSD sono stati causati da azioni incontrollate dovute all’alterata percezione della realtà circostante.

KETAMINA

SPECIAL K, VITAMINA K, KET, PURPLE

È un anestetico generale utilizzato in medicina e anche in veterinaria. Viene anche definito anestetico dissociativo, poiché dà l’effetto di separare la mente dal corpo provocando in alcuni casi allucinazioni, visioni mistiche, sensazioni di entrare in “un’altra realtà”. Questa sostanza è presente sul mercato illegale sotto forma liquida, in fiale comunemente dette “spruzzi” o in polvere biancastra che viene normalmente sniffata, fumata, o iniettata in muscolo.

Effetti

Solitamente si fa uso di questa sostanza per due motivi:

Per un’esperienza psichedelica.

L’uso di ketamina porta ad un’esperienza psichedelica molto forte: si può arrivare ad avvertire un’intensa sensazione di essere morti e, dopo un distacco dal corpo, sembra di fluttuare nell’ambiente circostante per poi tornare alla vita e alla luce attraverso un tunnel.

Per fermare una macchina troppo veloce.

In questo caso la ketamina funge da anestetico. A dosi moderate, infatti, viene utilizzata per contrastare altre droghe “più veloci” prese nel corso di una serata: speed, anfetamine, coca… L’obiettivo è di evitare, una volta tornati a casa, di passare una notte insonne.

Difetti

Il rischio principale è quello di non riuscire a tornare più con i “piedi per terra” creando in questo modo un distacco sempre più forte dalla realtà. L’uso continuato di ketamina porta, oltre che ad una lenta scomparsa degli effetti psichedelici, a difficoltà nella digestione e nell’urinare, a problemi di memoria anche a danni permanenti al sistema nervoso. Superare un dosaggio minimo rischia di essere molto pericoloso: si può andare incontro a vere e proprie psicosi, legate al “viaggio” ed ai “fantasmi” che a volte si incontrano.

INALANTI

POPPER, ETERE, SOLVENTI, VERNICI SPRAY, BENZINA, COLLE…

Si tratta di prodotti in commercio per diversi usi, dunque legali e facilmente reperibili, ma allo stesso tempo altamente tossici e pericolosi. Gli inalanti si distinguono in quattro classi fondamentali:

  1. nitrito di amile – conosciuto come popper – farmaco per malattie cardiache, componente di alcuni deodoranti per ambiente;
  2. sostanze volatili come il toluene contenuto nelle colle e nei solventi delle vernici, il butano gas contenuto negli accendini, la benzina e il gas di scarico;
  3. aerosol contenuto nelle lacche per capelli, nei deodoranti e nelle vernici spray;
  4. anestetici quali etere, cloroformio e protossido di azoto.

Il più utilizzato è il popper che si presenta come un gas contenuto in una fiala o boccetta colorata, venduto solitamente nei sexy shops o come deodorante, anche se in realtà non ha un buon odore!

Effetti

Danno un grosso senso di euforia ed eccitazione e per pochi istanti fanno sentire energici e vitali. Dato che tali effetti svaniscono molto velocemente, chi usa queste sostanze è costretto ad assunzioni ripetute per mantenerne la durata.

Nel caso del popper, essendo una sostanza che favorisce la vasodilatazione, da una sensazione di caldo nel corpo accompagnata da un senso di euforia che incoraggia il contatto sessuale.

Difetti

L’uso prolungato di tali sostanze può determinare nausea, vomito, vertigini, mal di testa, alterazioni visive e allucinazioni, tachicardia e difficoltà respiratorie, anemia, lesioni del naso e della bocca, congiuntiviti, riniti croniche, forte perdita di peso, nonché perdita di concentrazione, depressione, irritabilità, ostilità e paranoia. Negli assuntori cronici è possibile che si verifichino tolleranza e dipendenza: in questo caso la sospensione brusca nell’uso di queste sostanze può causare crisi di astinenza simili a quella che compare negli alcolisti. Il rischio maggiore associato all’abuso di inalanti rimane la morte improvvisa per soffocamento.

SMART DRUGS

XPLORE (HERBAL ECSTASY), XPLORE XS, K-CEREMONY, PIRACETAM, HIDERGINA, EFEDRINA

Sono una serie di composti che contengono vitamine, farmaci, estratti vegetali, efredrina, caffeina e altre sostanze. Possono trovarsi sotto forma di pastiglie, polvere oppure liquide ed hanno sia un’origine naturale che di sintesi.

Effetti

Smart naturali

Xplore: è comunemente definita la miglior herbal ecstasy sul mercato. Produce in chi l’assume una forte sensazione di benessere, aumentando anche la resistenza al dolore e alla fatica.

Xplore xs: per la sua “potenza” questa sostanza ha immediatamente riscontrato un forte successo tra i consumatori di herbal ecstasy che raccontano momenti di incredibile energia e disinibizione.

K-ceremony: molto diversa dalla xplore, questa sostanza viene utilizzata da chi vuole sembrare più disinibito e simpatico ad una festa con amici.

Smart di sintesi

Piracetam: è sicuramente la smart più facilmente diffusa e reperibile. Il suo uso aumenta la capacità di attenzione e concentrazione oltre a migliorare i processi di integrazione delle informazioni.

Hidergina: questa sostanza che viene ottenuta dall’ergot, un fungo della segale, provoca miglioramenti in varie funzioni mentali come tempi di reazione, memoria, sviluppo del pensiero astratto.

Difetti

Da quello che è stato scritto su queste sostanze, si potrebbe pensare di aver trovato la “pillola perfetta”. Non è così perché, come per tutte le pillole, non si sa realmente cosa contengano nè, quindi, cosa si rischia assumendole.

Ad alte dosi provocano intossicazioni con tremori, nervosismo, perdita di appetito e nausea.

È assolutamente sconsigliata l’assunzione contemporanea di qualsiasi altra sostanza stupefacente. È altrettanto sconsigliato l’uso giornaliero poiché si va incontro ad intossicazione. Inoltre chi soffre di diabete, pressione alta o

bassa, disfunzioni al cuore, al fegato, alla tiroide, ai reni non dovrebbe assolutamente farne uso.