Si può dipendere da un’attività’ come il giocare?

Nulla viene assunto o iniettato…ma il giocare diviene DIPENDENTE sperimenta un bisogno irrefrenabile di giocare.

il giocatore patologico giunge a sperimentare gli stessi problemi psicologici e fisici di un dipendente da sostanza. (astinenza, tolleranza, dipendenza psicologica ecc. ecc.)

 Ci sono “ampie prove scientifiche che l’organismo umano possa divenire dipendente da comportamenti, a causa dell’alterazione che questi producono a livello neurochimico e neuroormonale

Ma cosa si intende per gioco d’azzardo?

Per gioco d’azzardo si intende qualsiasi attività ludica che preveda la messa in gioco di denaro e la diretta correlazione dell’esito con il caso

Tre i criteri fondamentali che contraddistinguono il gioco d’azzardo:

1 – Si scommettono denaro o altri oggetti di valore:

Il gioco d’azzardo, implica necessariamente la scommessa di denaro o di oggetti, che per il giocatore abbiano un certo valore (materiale ma anche affettivo). Nel momento in cui manca questa componente, manca il “rischio” e quindi il gioco stesso perde notevolmente di interesse.

2 – La posta, una volta piazzata, non può essere ritirata:

La giocata irreversibile mette il giocatore nella posizione per cui non ha la possibilità né di scegliere se ritirarsi o meno, né di recuperare la somma giocata.

3 – Il risultato del gioco è basato sul caso:

Significa che l’esito (in termini di vincita o perdita) è influenzato dalla pura casualità, anche se ammette in minima parte altri tipi di fattori, quali la “bravura” del giocatore o la possibilità di prevedere l’esito di una giocata, di una partita o di una scommessa.

Dunque sono giochi d’azzardo:

  1. Biglietti delle lotterie
  2.  Gratta & vinci
  3.  Lotto
  4.  Bingo
  5.  Poker
  6.  Scommesse sportive e schedine
  7.  Superenalotto
  8.   Scommesse sugli esiti di partite di biliardo o di altri giochi di abilità
  9.   Slot machine e videolotterie
  10.   Giochi a soldi in internet (scommesse, poker, gratta e vinci ecc )
  11.   Dadi

Il gioco d’azzardo è un modo di cui dispone l’uomo per poter “gareggiare con il proprio destino”, nell’illusione di controllarlo, anche solo nell’intervallo di una scommessa.

La propensione al gioco è presente in ognuno di noi. Probabilmente potremmo tutti definirci giocatori occasionali (scommettiamo in occasione dei Mondiali di calcio) o regolari (ogni settimana compriamo un “gratta e vinci”). In questi casi il gioco rappresenta un passatempo, un’attività piacevole, il sogno di una vincita che permetterebbe di abbandonare una quotidianità forse un po’ noiosa e frustrante, ma per il giocatore d’azzardo patologico il gioco “è tutto”, non esistono stimoli altrettanto forti. Anche quando non gioca, egli può trascorrere il tempo leggendo articoli su gli sport sui cui scommette, elaborando delle probabilità, studiando delle schedine. Nei luoghi del gioco incontra persone che condividono la sua stessa passione, che non lo disapprovano come possono al contrario fare familiari e amici. In questi luoghi egli si sente a suo agio, prova un senso d’appartenenza che può essere forte quanto il desiderio intenso di vincita.

Per il dipendente da GIOCO d’ AZZARDO, il gioco diventa centrale nella vita, a tal punto che giunge a trascurare i suoi interessi, la sua famiglia e ad avere problemi sul lavoro.

Quando il giocare d’azzardo diviene patologico il PIACERE lascia lo spazio al BISOGNO di giocare.

I sintomi che sperimenta chi è dipendente dal gioco d’azzardo:

  • sono sia psicologici (ossessione del gioco, senso d’onnipotenze e presunzione, nervosismo, irritabilità, ansia, alterazioni del tono dell’umore, aumento dell’impulsività, tendenza alla superstizione, distorsione della realtà).
  • fisici (alterazione dell’alimentazione, cefalea, conseguenze fisiche dovute all’uso di sostanze come stupefacenti o alcool, insonnia, sintomi fisici dell’ansia come tremori, sudorazione, palpitazioni).
  • sociali (danni economici, danni morali, danni sociali, danni familiari e lavorativi, isolamento sociale e difficile gestione del denaro).

I giocatori compulsivi (o patologici) sono perciò quegli individui che si trovano cronicamente incapaci di resistere all’impulso di giocare. Il loro comportamento compromette e distrugge le loro relazioni personali, matrimoniali, familiari e di lavoro e può portare anche al suicidio.

Il Gioco d’Azzardo Patologico viene riconosciuto come patologia diagnosticabile nel 1980 e la sigla per indicarlo è (GAP).

Le caratteristiche fondamentali del disturbo sono:

1) il giocatore è completamente assorbito dal gioco d’azzardo;

2) ha bisogno di giocare d’azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata;

3) ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;

4) è irrequieto e irritato quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;

5) gioca d’azzardo per sfuggire problemi, o per alleviare un umore disforico (colpa, ansia o depressione);

6) rincorrere le perdite;

7) mente ai membri della famiglia, al terapeuta o ad altri, per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo;

8) ha commesso azioni illegali come frode, furto, appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo;

9) ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo;

10) fa affidamento su altri per reperire il denaro per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d’azzardo.

Il chasing (cioè l’inseguimento delle perdite), è sintomo esclusivo del gioco d’azzardo patologico.

È quel meccanismo che vede il giocatore, vittima della sua stessa irrefrenabile necessità di giocare, raccontarsi e raccontare che recuperato il denaro perso con una vincita, che ovviamente non tarderà ad arrivare, smetterà di giocare.

Meccanismo che in genere conduce il giocatore a ricominciare il proprio ciclo di gioco, a perdere il controllo e a vivere per giocare, fautore di una condizione debitoria allarmante

SE TI DICHIARI UN GIOCATORE OCCASIONALE, CHE NON HA PROBELEMI CON LA GESTIONE DEL GIOCO SAPPI CHE:

Il giocatore sociale, è colui che scommette in modo occasionale o abituale, a differenza del giocatore patologico può smettere di giocare in qualunque momento, poiché nessuno dei valori personali è legato alla vincita o alla perdita, ma sono altri, rispetto al potere del gioco, gli aspetti della vita sentiti come importanti e gratificanti il giocatore sociale è spinto e motivato da una sana passione per il divertimento e il passatempo, non mette in gioco tutto sé stesso e si lascia coinvolgere emotivamente solo in parte, sia che si tratti di un giocatore occasionale sia di un giocatore abituale, inoltre è in grado di controllarsi meglio senza avere difficoltà ad abbandonare il gioco e gestire equilibratamente vincite e perdite

Di solito si pensa che….. I ragazzi non hanno problemi di gioco d’azzardo. In realtà….. Circa il 4% degli adolescenti ha problemi di gioco d’azzardo, Questo vuol dire che in una classe di 25 studenti, UNO di loro ha un grave problema di gioco.

SE:

  • Non riesci a smettere di pensare al gioco
  • Spendi più denaro di quanto intendevi
  • Giochi per più tempo del previsto
  • Vai a giocare quando invece avresti dovuto fare altre cose

VUOLE DIRE CHE STAI PERDENDO IL CONTROLLO SUL GIOCO

E’ FORSE IL CASO DI CHIEDERE AIUTO E DI PARLARNE APERTAMENTE!

Precauzioni in un mondo in cui siamo bersagliati da messaggi pubblicitari che ci incitano a giocare d’azzardo:

  • Usa il gioco come un passatempo e un divertimento e non come un mezzo per sfuggire ai problemi o per tirarti su di morale o per cercare di fare soldi
  • Mantieni un equilibrio tra il gioco e le tue altre attività, gli altri tuoi interessi e le tue altre occasioni di socializzazione
  • Scommetti solo quello che puoi permetterti di perdere
  • Non rigiocarti le vincite
  • Limita quanto spesso vai a giocare
  • Limita quanti soldi vuoi perdere
  • Limita il tempo che passi a giocare.

Il grande matematico Ennio Peres dice:

….. Se non giochi ,non perdi”.

I giochi d’azzardo sono fatti in modo tale che le persone a lungo andare perdano; Altrimenti, cosa guadagnerebbero i gestori (tabaccai, baristi, casinò, ecc)?

ricorda che i giochi d’azzardo sono vietati ai minori di anni 18…proprio perchè possono creare dipendenza e generare difficoltà tali che per un giovane sarebbero ancora più complesse da gestire.